Distinguere gli alimenti che mangiamo

Alimentazione
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In questo articolo vedremo come distinguere gli alimenti che mangiamo, ovvero identificare quelli che fanno bene da quelli che fanno male. Alla fine troverete anche un semplice suggerimento sul come riconoscere i cibi non sani quando fate la spesa.

Lasciatemi precisare immediatamente che l’obiettivo di questo articolo non è entrare nel merito di quale alimentazione sia da preferire, intesa come vegana, vegetariana o onnivora, ma l’attenzione sarà principalmente sui cibi naturali ed industriali.

Distinzione tra cibi eugenetici e cibi elaborati

  1. I cibi eugenici sono quelli che l’essere umano ha consumato sin dalle nostre origini, e per i quali siamo predisposti geneticamente. Questi cibi sono: frutta, verdura, bacche, vegetali in genere, carne, pesce.
  2. I cibi elaborati sono gli zuccheri ed i carboidrati raffinati o alcuni tipi di grassi (trans). Queste sostanze creano degli squilibri nel nostro organismo, che non possiede gli strumenti per metabolizzarli correttamente (ad esempio con l’eccesso di zucchero si possono avere problemi del pancreas).

Cenni storici

Prima della rivoluzione industriale, il pane era ottenuto con una farina altamente integrale, assai ricca di fibre e per nulla raffinata, dunque dotata di principi nutritivi. Il pane bianco è un’invenzione del tutto recente e rappresentava fino a pochi decenni fa un alimento privilegiato riservato ai nobili e ai ricchi. Ora il pane integrale è praticamente scomparso e quello che si trova è una brutta copia di quello originale. La scomparsa della fibra cereale ha comportato delle gravi carenze, la più nota delle quali si manifesta soprattutto a livello intestinale.

Oggi la maggior parte dei cibi sono elaborati. Ad esempio, maciniamo i cibi con macchinari “innovativi” ed i cereali passano all’interno di coppie di cilindri che ruotano. In questo modo i cereali non vengono più estratti per strofinamento, di conseguenza la farina non è più impregnata del benefico olio di germe di grano e di vitamine del gruppo B.

Per quanto riguarda la lavorazione dello zucchero, il succo proveniente dalla lavorazione della barbabietola o della canna da zucchero viene prima depurato provocando la perdita di sostanze organiche, proteine, enzimi e sali.
Poi viene sottoposto a cottura e ad altri processi fisici, ottenendo lo zucchero grezzo.
Infine lo zucchero viene filtrato e decolorato.
Il prodotto finale è una bianca sostanza cristallina, totalmente diversa dal succo zuccherino iniziale.

Come potete intuire, lo zucchero bianco ottenuto è totalmente privo di vitamine, sali minerali, enzimi, oligoelementi e non ha nessun potere nutritivo.
A dirla tutta, per poter essere assimilato e digerito, lo zucchero bianco utilizza vitamine e sali minerali prelevandoli dalle riserve del corpo e dunque è un de-nutriente!

Perchè i cibi processati non sono sani.

Si definisce “processato” il cibo destinato alla produzione di massa che, attraverso una lavorazione industriale, viene confezionato in lotti uguali in tutto il mondo, ed ha una lunga vita da scaffale.

  • Purtroppo questi cibi industriali non contengono abbastanza micronutrienti, offrono cioè un basso apporto di vitamine e minerali.
  • Questi cibi sono pieni di emulsionanti. Questi additivi sono presenti soprattutto nelle salse cremose, nelle caramelle e in molti gelati. Una volta ingeriti, possono attaccare e rimuovere parte del muco che riveste e protegge le cellule intestinali e possono quindi predisporre a malattie dell’intestino o allergie alimentari.
  • Alcuni cibi processati contengono troppi nitrati. Sono additivi che conferiscono alle carni processate (gli insaccati) il caratteristico colore rosso acceso. In un ambiente acido come quello del nostro apparato digerente, generano composti cancerogeni. Un eccessivo consumo di salumi e carni rosse è stato collegato a un aumento del rischio di tumori al colon.
  • Di norma, i cibi processati contengono più sale di quanto ne aggiungeremmo agli alimenti naturali durante la cottura: un alto consumo di sale è legato a condizioni come l’ipertensione e problemi cardiovascolari.
  • Per i bambini che consumano grandi quantità di cibi industriali con fruttosio (ad esempio succhi di frutta confezionati), il loro fegato lo metabolizza come fosse etanolo. Il risultato è che sempre più bambini sono affetti da fegato grasso e persino da patologie di norma collegate al consumo di alcol.

Alimenti da ridurne il consumo o se consumati, da non assumere da soli.

  • Zucchero, snacks (riso soffiato, patatine fritte in sacchetto, wafer, cornflakes)
  • Dolci e torte (biscotti, merendine, etc.)
  • Bevande zuccherate
  • Alimenti contenenti “zucchero” o “sciroppo di glucosio” negli ingredienti
  • Pane bianco, Pasta, Patate

Una importante regola moderna: evitare le calorie vuote.

Consiglio

Eccoci arrivati alla fine dell’articolo; come promesso vi sto per condividere un semplice suggerimento per identificare alcuni cibi non sani.

Leggete gli ingredienti riportati per legge sull’etichetta dei prodotti e ordinati secondo la quantità presente. Se negli ingredienti la dicitura “zucchero” o “sciroppo di glucosio” è ai primi posti, evitate di inserire quell’alimento nella vostra dieta abituale, o limitatene le quantità.

Ovviamente il mio vuole essere solo un consiglio, ed ognuno di voi è libero di decidere della propria vita e dunque di cosa nutrirsi.
Anche io personalmente, di tanto in tanto mi concedo qualcosa di non salutare. L’importante è distinguere gli alimenti che mangiamo, non abusare, ed essere pienamente consapevoli delle proprie scelte.

Se all’organismo non riserviamo le giuste attenzioni è meno efficiente e si degrada rapidamente.

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