Bisogni e piaceri

Maslow
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In questo articolo approfondiremo il discorso del piacere e a conoscere meglio i bisogni dell’essere umano. E’ fondamentale prendere coscienza e consapevolezza dei nostri bisogni, la loro soddisfazione è alla base della nostra felicità.

Il piacere

A livello psicobiologico possiamo affermare che il piacere è un “trucco” escogitato e sviluppato dall’evoluzione ai fini della sopravvivenza della specie; ad esempio per convincere le forme di vita più evolute a nutrirsi, ad accoppiarsi, a migliorare la loro comunicazione e vita sociale, in modo da fornire benefici in termini di adattamento.

Alcuni piaceri sono in realtà bisogni mascherati: i gesti consolatori (grattarsi, mordersi le labbra, giocare con le ciocche di capelli, ecc) rispondono al bisogno di regressione allo stadio infantile. Si tratta di piccoli rituali, con cui si cerca di controllare inconsciamente l’ansia.

Il bisogno

Il bisogno è la manifestazione di uno squilibrio, uno stato di necessità in cui l’equilibrio ha subìto una rottura, è inteso anche come la mancanza di qualcosa che, se non colmata, fa scaturire un problema o uno stato di disagio.

Di solito i bisogni vengono scaturiti da:

  • esigenze umane;
  • condizioni di necessità;
  • mancanza di benessere;
  • carenza di qualcosa.

Piacere e bisogno.

La connessione tra piaceri e bisogni è evidente, i bisogni primari sono placati con una sensazione di piacere quando sono soddisfatti, come ad esempio la fame, il sonno, il sesso e la sete.

Ci sono però anche bisogni secondari, collegati ad una forma di piacere più evoluta, legati a meccanismi generati dall’evoluzione culturale e non biologica, come ad esempio il piacere che deriva dall’esercitare le proprie capacità e competenze, anche senza un ritorno immediato.

Di qualunque piacere si tratti, la reazione del cervello è sempre la stessa, ad attivarsi sono le aree del cervello mammifero più primitive, connesse al circuito della gratificazione che utilizza come mediatore la dopamina. Il piacere è infatti simile al “doping” e si collega all’attivazione di specifiche aree cerebrali.

La piramide di Maslow.

Maslow e la sua piramide ci aiutano a classificare e definire i bisogni.

In sintesi, le persone tendono da prima a soddisfare i propri bisogni di tipo fisiologico (ad esempio mangiare, dormire), per poi passare ai bisogni di ordine superiore. Andiamo ad analizzare i vari livelli.

bisogni

Partendo dalla base, troviamo i bisogni fisiologici o primari.
Questi bisogni rispondono all’imperativo psicobiologico che garantisce la sopravvivenza fisica dell’individuo attraverso la riproduzione sessuale e la presa in carico degli individui in crescita, deboli o malati, tramite gli imperativi della sessualità, dell’attaccamento e dell’accudimento.

Altri bisogni fisiologici che garantiscono la sopravvivenza sono l’aria da respirare, l’acqua da bere, il cibo da mangiare e il dormire.

Una volta che l’individuo si è assicurato i bisogni primari e si sente protetto e al sicuro, può concentrarsi su altri bisogni legati all’amore e al possesso, seguiti dal bisogno del rispetto per se stessi e per gli altri.

L’ultimo livello di bisogno è legato all’auto-realizzazione dell’individuo. Gli individui possono avere sufficiente cibo, sicurezza, possedimenti e rispetto, ma tutto questo non è sufficiente per arrivare all’auto-realizzazione.

Quali aspetti dunque sono associabili all’auto-realizzazione? Di seguito alcuni esempi:

  • essere sicuri di riuscire a superare le sfide della vita;
  • sentire che il proprio tempo è stato utilizzato in modo creativo e inventivo;
  • soddisfare la propria sete di conoscenza;
  • appagare il proprio bisogno per l’ordine estetico e la bellezza;
  • riuscire ad aiutare gli altri a realizzare gli scopi della loro vita.
  • soddisfare la propria creatività, cioè la possibilità di modificare la realtà secondo le proprie esigenze.

Esistono alcuni bisogni che se non soddisfatti si accentuano come la fame, oppure si indeboliscono come il bisogno di cultura.

Cosa fare.

Avrete capito che è importante riconoscere i propri bisogni ed è altrettanto fondamentale soddisfarli per raggiungere un buon grado di felicità personale.

Man mano che si soddisfano i bisogni primari e si sale di livello, risulta cruciale la ricerca consapevole del significato della propria esistenza.

E’ importante soddisfare i bisogni fisiologici che vengono dal passato, ma per l’auto realizzazione, è importante anche lavorare sulla progettualità. Dedicarsi alla costruzione del proprio futuro richiede un continuo impegno e lavoro su se stessi.

La vita merita di essere vissuta e noi la dobbiamo vivere consapevolmente e intensamente, imparare dalle nostre esperienze quotidiane e avere obiettivi precisi e concreti da perseguire. Vivere è diverso da sopravvivere; cerchiamo dunque tutte le occasioni per vivere, ogni occasione che la vita ci offre.


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