Scelta e gestione delle relazioni affettive e sociali

relazioni affettive
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Condivisione, cooperazione e solidarietà, sono solo alcuni dei termini che si riferiscono al bisogno fondamentale dell’uomo di vivere la propria vita in armonia con se stesso e con gli altri.

Nessuna emozione o sentimento positivo è tale se non può essere condiviso con il nostro prossimo, e specialmente con chi si ama.

L’amicizia, l’amore, la vita sessuale e relazionale in genere, sono state le molle che hanno permesso l’evoluzione della nostra specie, perché nulla di costruttivo e duraturo può nascere nella solitudine e nell’opera o nell’azione individuale se questa non è condivisa.

Relazioni intese come opportunità o necessità?

E’ importante capire che aprire la propria vita al prossimo rappresenta sia un’opportunità che una necessità; bisogna però saper scegliere con attenzione e criteri precisi le proprie frequentazioni e vivere la vita affettiva e sessuale con la massima intensità possibile.

Ogni relazione instaurata con consapevolezza pretende però un prezzo ad ogni partecipante: ognuno deve cioè essere disposto a cedere qualcosa di sé in cambio di ciò che riceve, sia esso affetto, informazioni, emozioni o sentimenti.

Per vivere una vita socialmente soddisfacente, quindi, è innanzitutto necessario comprendere chiaramente quali siano le proprie risorse ed esigenze individuali, e cercare di conciliare il loro soddisfacimento con quelle che la vita stessa ci impone.

Questo obiettivo si raggiunge soltanto attraverso la comunicazione empatica; si consideri che la qualità della vita non può neppure definirsi sufficiente quando la persona non ha la possibilità di comunicare con altri il proprio stato d’animo, di ricevere consolazione e conforto, informazioni, critiche o suggerimenti.

E’ di fondamentale importanza selezionare con attenzione i propri contatti e coltivare solo quelle relazioni con coloro che siano in sintonia con i principi fondamentali su cui si regge il nostro stile di vita.  

L’amicizia

L’amicizia e le relazioni sociali in genere non sono imposte da nessuno e vanno scelte per ciò che possono dare in termini di crescita reciproca, e non solo perché permettono soltanto di passare un po’ di tempo in allegria e spensieratezza. Il tempo a disposizione di ognuno di noi per coltivare le relazioni con gli altri è così limitato che occorre dedicarlo a persone ed attività interessanti e produttive di esperienza reale.

A nulla serve concepire l’amicizia come uno strumento per scambiarsi semplici opinioni, informazioni, pettegolezzi, lamentele, o come scarico di stress. Se il rapporto umano si esaurisce in questa forma di sfruttamento inconsapevole del ruolo dell’altro come valvola di sfogo, se si riduce alla cessione reciproca, ma senza partecipazione effettiva, di informazioni circa la propria condizione di salute, economica o lavorativa, è chiaro che da esso non potrà nascere nulla di solido sul piano dell’affettività e della crescita.

Basterà una piccola incomprensione, un rifiuto, un disinteresse magari erroneamente interpretato per la propria situazione, ed ecco che il bisogno primario di affetto, di protezione, di appartenenza viene ad essere messo in discussione causandoci una condizione di paura e di stress insopprimibile.

Iniziano così le incomprensioni, le richieste di “chiarimenti”, le recriminazioni e le critiche. Tutti elementi che non avrebbero ragione di esistere se la relazione si fosse fondata fin dal principio sulla consapevolezza.

Conclusione

Concludiamo con il ribadire l’importanza e dei benefici che possiamo ottenere nel costruire una sana e corretta vita relazionale, e questo è possibile attraverso i seguenti atteggiamenti e comportamenti:

  • Conoscenza di se stessi, come base per la conoscenza del prossimo: bisogni, motivazioni e valori che ci muovono e condizionano.
  • Coltivazione di amicizie in termini qualitativi e non quantitativi
  • Condivisione di esperienze, di riflessioni, di sentimenti, di idee e di informazioni utili e non futili.
  • Vita di relazione fondata sulla ricerca di conoscenza, di stimoli e di esperienze, vissute con piena partecipazione affettiva ed emozionale
  • Seguire la propria naturale propensione nel rispetto del partner e del prossimo.

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